Se chiediamo a qualsiasi batterista rock di nominare alcuni dei batteristi più influenti degli ultimi decenni, è molto probabile che Neil Peart faccia parte della lista.
Ampiamente considerato come uno dei batteristi più creativi, originali, groovosi, tecnici e versatili mai esistiti, è stato inserito nella Modern Drummer Hall of Fame nel 1983 (quando aveva solo 30 anni), ha ispirato un’appassionata comunità di air-drumming e con la sua band di sempre, i Rush, ha creato alcuna della musica più incredibile mai prodotta.
Per non parlare della sua straordinaria padronanza della lingua inglese, che gli ha permesso di diventare il principale autore dei testi dei Rush – oltre che di alcuni ottimi libri.
Un batterista che pensava come un percussionista, l’opera di Neil è così immensa che ci vorrebbe un’enciclopedia per approfondirla: tempi dispari, sincopi, orchestrazioni, note fantasma, dinamiche e un suono e un vocabolario estremamente personali, sono magistralmente miscelati e sempre messi al servizio della musica.
Per rendere omaggio alle sue creazioni – e per dare una mano a comprendere i suoi ritmi più impegnativi – ho esaminato la discografia dei Rush e cercato di selezionare le soluzioni più insolite, andando in ordine cronologico da Fly by Night (1975) a Clockwork Angels (2012).
Ho poi selezionato 60 dei beat più interessanti e ho trascritto il materiale per mettere insieme questo booklet, un piccolo tributo ai regali che Neil ci ha lasciato.
Come splendidamente sintetizzato da Taylor Hawkins: “Con la sua abilità compositiva, il suo mestiere e la sua tecnica, il suo drumming era songwriting. Musicale e melodico come qualsiasi altro strumento della band. Portando la batteria dove dovrebbe essere: in primo piano in ogni canzone”.
Suggerisco di dare un’occhiata ai brani ai minutaggi indicati e di ascoltare il modo in cui Neil suona, per capire non solo il cosa ma anche le sfumature del suo approccio.
Per i pattern più complessi iniziamo studiando lo sticking sottostante, molto lentamente, poi acceleriamo e infine orchestriamo come mostrato.
Sono convinto che lo studio di tali grandi maestri sia un must per ogni batterista, a prescindere dal suo stile, perché lavorare su idee come queste può essere fonte di grande ispirazione.
Qui puoi scaricare il PDF gratuito e stampabile:
Puoi cliccare su ogni groove nel file PDF per accedere direttamente al punto esatto del video su YouTube in cui suono ogni esempio.
Come per molti della mia generazione, Neil è stato il motivo per cui ho preso in mano le bacchette da adolescente. Riavvicinandomi al suo modo di suonare a distanza di tre decenni, posso solo dire che la sua capacità di creare la parte di batteria perfetta è straordinaria. Il modo in cui combina le idee, costruisce l’arrangiamento, seleziona i suoni di batteria perfetti, è sempre un’opera d’arte in sé e per sé. La batteria per lui era come un’intera orchestra.
Per capire la grandezza di Neil possiamo fare un semplice esercizio: scegliamo una canzone dei Rush e immaginiamo che non ci sia un arrangiamento di batteria e che dobbiamo inventarci noi le parti. Ci renderemo subito conto di quanto siano complesse, intricate, intelligenti e altamente creative le sue soluzioni.
Si noti che le trascrizioni sono realizzate per una batteria standard a cinque pezzi, in modo che chiunque possa suonare i beat su un kit di base, mentre Neil ha spesso orchestrato le sue parti su numerosi tom e piatti, utilizzando per intero i suoi bellissimi kit, che includevano percussioni, trigger e batterie elettroniche.
Infine, mi sono concentrato solo sui dischi dei Rush, ma invito i fan che non ne sono a conoscenza ad andare a vedere il suo lavoro con la Buddy Rich tribute Band (un progetto da lui avviato e prodotto) e con i Vertical Horizon.
Questo lavoro è parte della mia mini-serie ‘Groove Masters’. Ho creato altri quattro booklet dedicati a Vinnie Colaiuta, Steve Jordan, Jeff Porcaro e John JR Robinson a cui puoi accedere cliccando qui:
Vinnie Colaiuta Grooves
Steve Jordan Grooves
Jeff Porcaro Grooves
John JR Robinson Grooves
E se pensi sia giunta l’ora di far fare un salto di qualità al tuo groove, dai un’occhiata a questi metodi:
‘Groove Workout & Tools’ – Altitude Drumming – Volume 7
‘Groove Mastery & Formulas’ – Altitude Drumming – Volume 8